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| INTESA TRA REGIONE, MIUR E COLDIRETTI PER DIFFONDERE |
Favorire già dall’anno scolastico in corso la partecipazione delle scuole piemontesi a progetti educativi e didattici finalizzati alla promozione della diffusione della cultura della sana e buona alimentazione, della comprensione dei legami tra alimentazione e prodotti del territorio e, più in generale, della conoscenza e della tutela dell’ambiente
(-) è quanto si propone il protocollo d’intesa firmato questa mattina a Torino, presso la sala riunioni della Giunta regionale, dal Presidente della Regione, Enzo Ghigo, dal Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Anna Maria Dominici, e dal Presidente Coldiretti Piemonte, Giorgio Ferrero. Era presente l’Assessore regionale all’Istruzione, Giampiero Leo.
Il documento scaturisce dai principi guida del “Libro bianco sulla sicurezza Alimentare” approvato dalla Commissione Europea a tutela dei cittadini per costituire un tavolo di lavoro comune per diffondere nelle scuole e nei consumatori la conoscenza e la consapevolezza dell’intera filiera di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli legati al territorio. Sul piano operativo, contempla interventi formativi rivolti ad alunni e docenti, oltre alla realizzazione di convegni, workshop e campagne d’informazione e divulgazione. A questo scopo, la Regione esercita un ruolo di regia e prosegue i programmi già avviati per una sana ed equilibrata alimentazione; Coldiretti organizza visite guidate nelle fattorie didattiche di “Campagna amica”, offre le competenze dei suoi tecnici sulla rintracciabilità dei prodotti e sulle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione; il Ministero per l’Istruzione svolge il ruolo di raccordo e promozione con le scuole e favorisce la diffusione delle esperienze derivanti dall’attuazione delle varie iniziative.
“Si tratta - ha dichiarato Ghigo - di un nuovo tassello del percorso di valorizzazione della qualità dei prodotti tradizionali piemontesi che ha preso l’avvio con manifestazioni come il Salone del Gusto. Aggiungervi l’educazione alimentare è di grande importanza, in quanto insegnare ai giovani caratteristiche, storia e qualità dei cibi sani e genuini investe anche la sfera della prevenzione sanitaria e della tutela della salute”.
“E’ il modo più intelligente - ha aggiunto Leo - per investire i finanziamenti regionali previsti dalla ‘riforma Moratti’, in quanto si presta attenzione all’utilizzo ecologico delle risorse e ad evitare lo spreco degli alimenti. E’ grazie anche ad iniziative come questa che il Piemonte è la Regione italiana che ha il miglior rapporto con il Ministero per l’Istruzione”.
Dominici ha quindi ricordato che “con la Regione continua così la proficua collaborazione che intende far diventare gli studenti protagonisti del loro percorso formativo. In questo caso viene posto l’accento sulla forte valenza educativa dell’educazione alimentare, che mi auguro venga anche trasferita dai ragazzi alle famiglie”.
Ferrero ha affermato che “la Coldiretti ha basato la propria strategia di approccio al mercato dando sempre più interesse al rapporto con i consumatori. L’educazione alimentare nelle scuole dell’obbligo, intrapresa agli inizi del 2000 con il progetto Campagna Amica, ha rappresentato il primo impegno verso il miglioramento delle abitudini alimentari dei cittadini e per un consumo attento e responsabile che contribuisce a mantenere viva la produzione agricola locale e salvaguarda le risorse ambientali del territorio. Questo protocollo ci consentirà di sviluppare la nostra azione con maggiore incisività e di coinvolgere nel progetto un numero sempre crescente di istituti ed associazioni”.
com. stampa
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com. stampa
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Cronaca |
Scuola |
02 - 02 - 05 |
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08-03-2010
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